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MIRA 2008

Da Utente anonimo, Sezione Scienza e Tecnologia
Inviato il Ven 25 Gennaio, 2008 alle 11:52:16 AM CET
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MIRA 2008 MINIMALLY INVASIVE ROBOTIC ASSOCIATION ROMA, 24-26 GENNAIO 2008 IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA INTERNAZIONALE DI CHIRURGIA ROBOTICA DI GROSSETO ROMA EVENTI MEETING CENTER Via Alibert, 5/a - ROMA Stampa 335 7018051 RELATORI: P.C. GIULIANOTTI, MD - Presidente del MIRA, il Prof. Pier Cristoforo Giulianotti, chirurgo generale, Direttore della divisione di chirurgia robotica dell'Illinois University di Chicago e Direttore della Scuola Internazionale di Chirurgia Robotica di Grosseto, coordinerà gli interventi V. PATEL, MD E. BENEDETTI, MD G.H. BALLANTYNE, MD T. SCHMID, MD R. M. SATAVA, MD ______________________________________

Il 23 gennaio a Roma - presso la Sala Pio IX di Palazzo Torlonia - sarà presentato il Terzo Congresso Annuale della Minimally Invasive Robotic Association (MIRA), che si svolgerà dal 24 al 26 gennaio presso il Roma Eventi Meeting Center. I partecipanti, provenienti da tutto il mondo, si incontreranno per confrontarsi sui traguardi della chirurgia robotica in campi ormai accertati come la cardiochirurgia, l'urologia, la chirurgia generale e toracica e nelle più recenti applicazioni in ginecologia, otorinolaringoiatria e chirurgia pediatrica. Durante il congresso, nella sua giornata inaugurale, sarà trasmesso via satellite dall'Ospedale San Giovanni un intervento di prostatectomia radicale eseguito da Vipul Patel, Director of robotic and minimally invasive urologic surgery at the Ohio State University Medical Center. Un'intera sessione sarà dedicata allo stato della ricerca nella chirurgia robotica e alle tecnologie emergenti, quali la chirurgia telerobotica teorizzata da Richard M. Satava, Professor of Surgery, University of Washington (Seattle), uno dei maggiori esperti al mondo di realtà virtuale, robotica e simulazione chirurgica. Infine Intuitive Surgical presenterà le future innovazioni legate allo sviluppo dell'ultimissimo Sistema robotico "da vinci S". L'Italia è seconda al mondo per la chirurgia robotica. Sono infatti 1585 i casi trattati in 29 ospedali in Italia alla fine dello scorso anno. A detenere il primato sono gli Stati Uniti che su 719 sistemi installati in giro per il mondo hanno 545 robot da sala operatoria a confronto dei 119 in Europa. L'Italia supera anche Francia (18 ospedali con 1 robot in sala operatoria), Germania (13) e Regno Unito (9). Si conferma, dunque, la forte predisposizione dell'Italia all'innovazione in campo sanitario. Un'importante conferma di questo primato viene dalla prestigiosa Minimally Invasive Robotic Association (MIRA) che ha deciso di tenere l'incontro annuale del 2008 in Italia ed assegnare la presidenza ad un italiano, il Prof. Pier Cristoforo Giulianotti, chirurgo generale, Direttore della divisione di chirurgia robotica dell'Illinois University di Chicago e Direttore della Scuola Internazionale di Chirurgia Robotica di Grosseto - la prima ed unica scuola in Italia ed una delle più importanti a livello mondiale. "Credo che la chirurgia minivasiva rappresenti una vera rivoluzione - osserva il Professor Giulianotti. Il terzo millennio ha iniziato la sua storia, in medicina, con la chirurgia mininvasiva, il cui apice è rappresentato dalla chirurgia robotica. Questa consente ai chirurghi di affrontare gli interventi più complessi della chirurgia generale e di quelle specialistiche, mantenendo la mininvasività. La chirurgia robotica è anche l'inizio della virtualizzazione totale: apre le porte ad un futuro, che è dietro l'angolo, di interventi eseguiti a distanza, fra diverse città in connessione, diversi Paesi, diversi continenti". In Italia, sottolinea il Prof. Giulianotti, "pur fra molte difficoltà economiche è stato possibile realizzare importanti realtà: a Grosseto, in particolare, è nata una scuola di medicina robotica che è un vero gioiello, una delle poche realtà di questo tipo in Europa. La scuola comprende un laboratorio dotato di un sistema robotico (il "robot daVinci") con autorizzazione alla sperimentazione animale da parte del Ministero e di un'aula di video conferenza, collegata via Internet con il resto del mondo". Quanto alla diffusione della robotica in Italia, il Professor Giulianotti osserva: "La velocità con cui si diffondono le tecnologie robotiche nella società medica americana è maggiore rispetto a quella italiana, in parte perché il sistema sanitario è strutturato per favorire la competitività degli ospedali e delle organizzazioni sanitarie. Non appena si è avuta dimostrazione scientifica della superiorità della chirurgia robotica, le istituzioni e gli ospedali hanno fatto a gara per rispondere prontamente e in modo qualitativo ad una tale richiesta del mercato. Credo che presto ciò avverrà anche in Italia. D'altra parte, quando è dimostrato che una tecnica è più vantaggiosa di un'altra, si pone anche il problema etico di adeguarsi e di offrire a tutti i cittadini la migliore terapia". La chirurgia robotica costituisce la forma più sofisticata di chirurgia mininvasiva. La robotica supera infatti le difficoltà e le limitazioni della chirurgia laparoscopica permettendo di estendere i benefici della mininvasività ad interventi complessi. La chirurgia minivasiva, infatti, consente ridotte perdite ematiche e di conseguenza minor necessità di trasfusioni, minor dolore postoperatorio, una più rapida ripresa. Tutti i tipi di interventi, soprattutto quelli più complessi, possono, grazie al robot, essere eseguiti con tecnica mininvasiva. Ad oggi, in particolare, i vantaggi terapeutici della chirurgia robotica sono statisticamente evidenti in campo urologico. Lo dimostrano, ad esempio, i dati sugli interventi di prostatectomia radicale: se si confrontano due gruppi di pazienti - 84 operati in chirurgia robotica e 82 in chirurgia aperta - presso la clinica urologica di Padova tra febbraio 2006 e 2007, si riscontrano dati migliori nei diversi aspetti relativi al periodo postoperatorio. La continenza immediata si verifica nel 70% dei casi di intervento con il robot e solo nel 30% con la chirurgia aperta. L'incontinenza persiste per un mese e mezzo a seguito di intervento robotico, e per tre/quattro mesi in caso di chirurgia tradizionale; la potenza erettile si mantiene nel 70% dei casi contro il 50% con intervento open. Questo sempre mantenendo i parametri di radicalità oncologica (dati riportati da Vincenzo Ficarra, Professore Associato presso la clinica urologica di Padova diretta dal Prof. Walter Artibani). I vantaggi per il paziente sono, dunque, accertati: riduzione al minimo dell'invasività e migliori risultati in termini di funzionalità postoperatoria. La riduzione dei tempi di degenza e delle complicanze comportano un abbattimento dei costi delle attività ospedaliere, andando a bilanciare l'alto costo della tecnologia Intuitive daVinci, che rappresenta il maggior freno alla diffusione di questa tecnica in Italia. Gli alti costi della tecnica robotica, infatti, richiedono - per essere ammortizzati - un alto volume di interventi, praticato solo dalle grandi strutture ospedaliere. La soluzione auspicabile e l'obiettivo a breve termine dovrebbe essere, quindi, la condivisione dei robot tra più reparti chirurgici in ottica multidisciplinare. MIRA: la Minimally Invasive Robotic Association opera per diffondere la chirurgia robotica nel mondo. In una prospettiva internazionale e multidisciplinare, MIRA riunisce i più importanti operatori del settore, fra i quali chirurghi, radiologi, ingegneri robotici. Questi gli obiettivi cardine dell'Associazione: ● agire come organo rappresentativo di tutte le chirurgie robotiche usando la tecnologia robotica nella cura delle diverse patologie e, dunque, promuovendone il continuo sviluppo; ● sostenere e favorire i più alti standard della chirurgia robotica nel mondo; ● incoraggiare la ricerca mininvasiva e robotica, promuovendo la diffusione dei suoi risultati scientifici; ● diffondere i contenuti della letteratura medico-scientifica opera dei membri dell'associazione; ● definire linee guida mondiali per l'insegnamento e la pratica chirurgica robotizzata. L'edizione romana del MIRA 2008 è resa possibile grazie al contributo di Intuitive Surgical, leader tecnologico mondiale nella robotica applicata alla chirurgia mininvasiva (nel 1999, ha introdotto sul mercato il robot "daVinci"), e grazie ad ab medica S.p.A, suo Partner italiano. ab medica S.p.A., fondata da Aldo Cerruti nel 1984, è all'avanguardia nell'importare le tecnologie più avanzate al mondo in diversi settori del medicale e nel fornire consulenza e assistenza per dispositivi medici specialistici, con particolare attenzione alle tecniche robotiche e mininvasive. Di recente ab medica ha avviato un nuovo progetto di comunicazione trasversale, volto a promuovere e condividere la cultura dell'innovazione nell'ambito della Sanità in Italia. Al centro di questa iniziativa è il sito aziendale (realizzato da Casaleggio Associati) che nasce come strumento di aggiornamento e di confronto per medici, gestori sia privati che pubblici della sanità e pazienti, e si distingue per un forte contenuto di ricerca e di informazione medico scientifica. In linea con questo spirito innovativo di comunicazione diretta e di aggiornamento costante, nel corso del MIRA 2008 saranno trasmessi in streaming, sul sito www.abmedica.it, le relazioni chiave in diretta dal Congresso. STAMPA: 3357018051 - MAURIZIO TRIPI, VITO TRIPI, CATIA BARONE
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