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Presentazione del CD "CLAZZ" del gruppo "DHARMA DUET"

Da romarestyle, Sezione Diari
Inviato il Mar 08 Dicembre, 2009 alle 11:59:54 PM CET
Diario

venerdì 11 dicembre 2009 ore 20,00

Sala Baldini in P.zza Campitelli, 9 Roma.

Patrocinato dell'Ambasciata Greca di Roma
Sponsorizzato dalla Comunità Ellenica di Roma e Lazio.

Ingresso libero

CLAZZ

Alla domanda "che musica fate?" non si riusciva mai a rispondere per la complessità del genere e per le commistioni e contaminazioni della musica che produce il duetto. Così Ivo Papadopoulos usa il termine "CLAZZ" per definire la musica del Dharma Duet, unione della classica con il Jazz.  La musica del Dharma Duet racchiude dentro di sé diversi generi musicali: il minimalismo, il classicismo, il jazz, l'etnico, la contemporanea, il free jazz, la new age, il pop, ma fondamentalmente si struttura come una commistione tra musica classica e jazz ed è per questo che il termine "CLAZZ" sembra il più appropriato. Si può dire che il Dharma Duet compone musiche impressioniste nella melodia ed espressioniste nella manifestazione.

Ogni loro composizione è un quadro, un'immagine, una storia, una sensazione, che non può non toccare il pubblico.

DHARMA DUET

Nel 1996, insieme ad Alessandra Vinci, Luigi Diana, Emiliano Venditti ed Alberto Esposito fonda il gruppo musicale "Dharma" con cui effettua concerti dal vivo, unendo nei propri spettacoli musica, pittura, danza e poesia.
Il quintetto da vita a musiche originali frutto dell'incontro di musicisti con diverse esperienze musicali: jazz, rock, classica, blues).
Il gruppo si avvalerà nel corso degli anni di diverse collaborazioni di diversi artisti.

Nel 1999 il gruppo si scioglie ed Alessandra Vinci e Ivo Papadopoulos formano il "Dharma Duet".
Al gruppo nel 2001 si unisce la danzatrice contemporanea Valeria Andreozzi, che con le sue coreografie aggiunge un plus-valore ai concerti dal vivo, che anche in questa formazione sono arricchiti di mostre fotografiche, pittura, action painting.

Il Dharma duet inizia la sua ricerca musicale arrangiando per il duo i brani jazz-rock del quintetto. In tal modo sviluppano un nuovo linguaggio musicale colto che riesce a coniugare l'anima greca e la formazione jazzistica del sassofonista con la strabiliante tecnica e sensibilità della pianista.

Alla domanda "che musica fate?" non si riesce mai a rispondere per la complessità del genere e per le commistioni e contaminazioni della musica che produce il duetto.
Ed è così che Ivo Papadopuolos usa per la prima volta il termine "Clazz" per definire la musica del Dharma duet, unione della classica con il Jazz.

Perché il nome "Dharma"

"Dharma" è un termine sanscrito (indiano antico) e si riferisce alla tradizione buddista  a cui i due musicisti sono da anni legati. Denota tre significati:

a) la Mistica Legge che permea tutti gli Universi;

b) il corpus degli insegnamenti del Budda Shakyamuni;

c) la missione di ogni singolo individuo in ogni determinata vita.

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