MOBILI - DORATI - DIPINTI
Il mobile verniciato (dipinto) "Arte Povera", è un caso a se stante.
Pochi arredi dipinti e dorati, con applicazioni di figurine di carta (mobili Veneziani e Romani del 1700), sono giunti integri fino a noi. La maggior parte di essi sono stati totalmente ridipinti nell'Ottocento e tanti anche malamente, a causa del degrado del dipinto originale.
Trovare un mobile con la pittura originale è quasi impossibile e quelli che si trovano sono generalmente falsi ed hanno lo strato pittorico frammentato con mezzi chimici per imitare l'antico.
La pellicola o lo strato pittorico esistente sopra il legno, di questi mobili, è sottilissima ed è tanto più fitta quanto più tempo è passato.
Inoltre, per accertarsi dell'autenticità dell'arredo, bisogna guardare il craquè , cioè la deformazione che il tempo ha lasciato sulla pittura creando quelle piccole screpolature(come un dipinto del 1600-700 che mostra lo strato pittorico degradato con piccoli sollevamenti e disidratazione), verificare la ferramenta e sopratutto il lavoro artigianale.
Per quanto riguarda il mobile dipinto con applicazioni di figurine dipinte, su carta cosidetta "arte povera", alcune indicazioni possono venire dal tipo di carta adoperata e dall'incisione dei soggetti pitturati, dal colore e dallo strato di sandracca che lo ricopre.
Il "povero" restauratore che si imbatte a restaurare un mobile ridipinto nell'ottocento, o nei vari periodi che seguono trovandosi davanti a un mobile con diverse mani di pittura è costretto a valersi di tutta la sua esperinza professionale, prima per togliere i vari strati (che quasi sempre sono diversi uno dall'altro) con solventi neutri, poi per consolidare la vernice originale con consolidanti idonei, e infine intervenire per la reintegrazione pittorica.
Durante la mia lunga carriera di restauro mi è capitato di trovare diverse volte un arredo in arte povera dei primi del 1700 o giù di lì, ma solo una volta mi capitò un mobile Romano (alto Lazio del l750) con otto mani di vernice una sovrastante all'altra, di colori diversi con vernice sintetica, l'ultima a buccia d'arancio, che si toglieva a pezzi. Il mobile, tolti gli strati di vernice, presentava una splendita pittura color cenere chiaro con varie sfumature in avorio antico, delle figurine in carta che erano delle vere e proprie miniature. Sono riuscito a portarlo al colore splendido originale, senza rovinare le figurine ad eccezione di quella centrale del piano dove sono dovuto intervenire reintegrando la vecchia vernice con piccole riprese di colore.