FALSI TOTALI E PARZIALI, MOBILI RICOSTRUITI
Diciamo subito che mobili interamente falsi, dove la contraffazione è stata spinta al punto di ingannare un occhio allenato, sarebbe talmente costosa che non ci sarebbe convenienza a produrli.
La falsificazione totale può essere tentata solo quando l'originale raggiunge valori astronomici. Come il caso del canapè e di 4 poltrone in legno scolpito e dorato con guarnizioni in cuoio d'epoca.
Sono arredi assai rari che rappresentano l'esempio perfetto dell'arte decorativa e lignea del periodo tra il 1720-25 che ancora risente dell'epoca di Luigi XIV, stile Reggenza, venduto dalla Christie's, a Montecarlo per 3.613 milioni.
In Italia e nel nostro mercato quotazioni del genere sono impossibili, pochi sono i mobili che superano i 150 milioni, come i trumeau, lastronato in radica di noce del 1700, cassettoni placcati in radica di noce bombati e intarsiati, ecc. Sono esecuzioni talmente preziose e raffinate, sopratutto per il materiale adoperato, la tecnica costruttiva, che il falso costerebbe senz'altro di più, ovviamente parliamo di falso d'arte e non della semplice imitazione o contraffazione ottenuta con strumenti contemporanei.
Credenza Secolo XVI (dopo il restauro)
Sportelli legno interno legno tenero; esterno lastronata in tronchetto nodoso di radica di noce; piano della credenza in noce massello.
Provenienza: Soprintendenza Archeologica di Ostia Antica.
Escludendo i falsi d'arte totali, che andrebbero esposti in un Museo, come successe anni fà ad un vecchio artista artigiano di Cantù, Pro di Como, che costruì un cassettone in ebano rosa, bombato, cinque cassetti, tre superiori piccoli, due inferiori grandi, ricche maniglie e decorazioni in bronzo su spigoli a zampa felina doratura effettuata al mercurio (come si usava in Francia in quel periodo), piano in marmo pregiato antico stampigliato ricavato da uno più grande del 1700; il tutto eseguito con scrupolosa tecnica in auge nel 1700 francese, legni, intarsi, tempo di esecuzione lavorativa (a tempo perso), circa due anni, dei quali spesi anche per la ricerca del materiale principe originale, sopratutto la placcatura in ebano viola ricavata da un vecchio armadio disastrato, per la patina del legno.
Ebbene questo gioiello fù veduto da parecchi esperti di fama nazionale e fu dichiarato originale del 1750 di provenienza francese.
Vi fu un grande esperto che lo attribuì a Roger Lacroix (1727-89).
Credenza Secolo XVI (prima del restauro)
Provenienza: Soprintendenza Archeologica di Ostia Antica.
L'artigiano dopo tutte queste perizie positive riguardo al suo mobile, dovette dimostrare agli esperti, con documentazione tecnica, che il mobile era stato eseguito da lui.
In questo caso la valutazione del mobile riprodotto (circa lOO milioni) fu superiore al valore (circa 60 milioni) di un mobile originale del 1700. Ora il mobile è esposto al Museo di Milano.