Tutte le forme di espressione, siano esse destinate ad uso ornamentale che funzionale e
pratico, riflettono i gusti di una società, lo stile di un'epoca, il modo di vivere.
Oggetti e mobili, hanno ciascuno un loro significato e acquistano perciò un valore astratto e concreto allo stesso tempo, caratterizzando un uomo, un ambiente, un tempo.
Avvicinarsi all'Antiquariato, vuol dire tentare di cogliere il rapporto che c'è tra storia e stile.
Il mobile e la sua collocazione (arredamento) rispondendo ai bisogni pratici, ci comunicano in modo immediato e capillare, la cultura, il gusto di un'epoca. Ma fra i vari modi di espressione e interpretazione ci sono quelli individuali, che danno l'impronta personale dell'artista, e quelli collettivi come lo stile, la costante formale che ci fa riconoscere un'epoca.
Basta infatti, nominare l'Architetto Robert Adam, perchè nella nostra mente si presenti l'esilità elegante del neoclassicismo di radici pompeiane, che troviamo nei suoi mobili ed arredi, con biondi legni e stoffe chiare.
Se ricordiamo Maggiolini, stipettaio amato da Napoleone, facciamo riferimento a mobili di linea geometrica, ben proporzionati nel loro modulo fissato sul quadrato, legni caldi e scuri, con intarsi finissimi di legni colorati con tali sapienti gradazioni cromatiche da eguagliare le decorazioni pittoriche dell'Appiani e gli stucchi dell'Arbeltolli.
Nell'uno e nell'altro caso, questo rigore di forme, temperate dall'eleganza, ci rendono il ritratto ideale di quegli artisti illuminati, credenti nella ragione, fermi nei loro propositi di pensiero e di azione.
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